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Sicurezza informatica e sport: due mondi sempre più connessi

Lo sport, in particolare del calcio, ha scoperto l’importanza della sicurezza informatica. In un mondo in cui le minacce arrivano sempre più da ignoti, dietro la tastiera di un computer, la protezione di dati sensibili è diventata una questione più che rilevante. In particolare per atleti, team e organizzatori sportivi. Ecco perché.

Basti pensare ai social media, ormai diventati teatro della vita quotidiana di chiunque, ma soprattutto dei vip più seguiti – tra cui calciatori, attori, atleti e cantanti – che amano mostrarsi in tutta la loro popolarità, a lavoro o in vacanza, da soli o in compagnia. Oppure a esempi di big data, realtà virtuale e programmi gestionali, usati a scopi di marketing da molte società sportive. Internet e la tecnologia rappresentano in sostanza parti integranti della vita di atleti e di attività sportive.

Gli esempi di violazione di dati sensibili a danno di questi – tecnicamente chiamata Data Breach – sono moltissimi, soprattutto negli ultimi anni. Recentemente è stato hackerato il profilo Twitter della National Football League, la lega professionistica del football americano. Nel 2016, invece, sono apparsi sul profilo Instagram del giocatore di football americano Laremy Tunsil video e conversazioni private, che hanno causato problemi anche alla sua carriera lavorativa. Ma ci sono diversi esempi anche in Italia: nell’estate 2017 il portiere del Milan Donnarumma aveva smentito un post apparso sul suo profilo Twitter in cui annunciava un possibile rinnovo col Milan, attribuendolo a un presunto hacker. Fu costretto a chiudere temporaneamente il profilo.

Le società sportive si stanno attivando per fronteggiare questi rischi legati alla sicurezza informatica. La Ferrari, per esempio, ha stretto tempo fa un accordo con Kasperky, azienda russa specializzata nella protezione di dati. Tale accordo assicura protezione a più di cinquemila sistemi digitali e una quantità smisurata di informazioni, tra cui segreti industriali. Molto attive sul fronte della sicurezza informatica anche la Football Association e l’Arsenal, uno dei club più prestigiosi d’Inghilterra. La società ha chiuso un accordo con Acronis, leader mondiale nella protezione informatica, tramite il quale dati sensibili come le statistiche e i valori atletici dei propri tesserati saranno messi in sicurezza.

La tecnologia porta con sé innovazione e progresso, sì, ma anche molti rischi che occorre prevenire. Sembra che anche le società sportive se ne stiano rendendo conto: non conta più solo il risultato sul campo.