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Codemotion Rank

Durante lo svolgimento del Codemotion, il più grande evento europeo per sviluppatori, si è tenuta la seconda edizione del Codemotion Rank, una sfida alla quale anche PC Cube ha partecipato schierando uno dei suoi technical leader, Sebastiano Curcio.
Le regole sono semplici: 15 minuti di tempo, 4 linguaggi di programmazione tra cui scegliere e una traccia. L'obiettivo è di sviluppare un algoritmo che, runnando in un ambiente di sviluppo preimpostato, risolva il problema di partenza.
Una volta scelto scelto tra Python, Java, Javascript o Kotlin, chi risolve la traccia nel minor tempo possibile viene proclamato vincitore della propria categoria.
La competizione ha richiamato oltre 400 sviluppatori e Sebastiano è risultato il migliore nel linguaggio di programmazione Javascript.
Un risultato che è motivo di orgoglio e soddisfazione sia per l'azienda che per il nostro technical leader; abbiamo quindi chiesto a Sebastiano che cos'ha imparato da quest'esperienza e che consiglio darebbe a chi, come lui, fa dell'informatica una passione, più che un lavoro.

“È stata una competizione stimolante perché in 15 minuti veniva chiesto di mettersi alla prova sugli aspetti che rappresentano la quotidianità del mio lavoro, da una parte padroneggiare competenze tecniche, dall'altra avere la giusta logica e le intuizioni corrette che ti permettano di trovare la miglior soluzione a un problema. Conoscevo i linguaggi di programmazione a disposizione, per cui mi sentivo tecnicamente a mio agio, il problema proposto era però molto complesso e quando ho visto runnare correttamente il mio algoritmo mi sono sentito molto soddisfatto.
Si possono percorrere molte strade per risolvere un problema, ma il vero obiettivo del nostro lavoro è trovare soluzioni efficaci, rapide ed eleganti.
Al giorno d'oggi ci sono moltissimi modi per studiare e imparare, dai corsi universitari alla formazione personale attraverso ricerche e testi, tuttavia ciò che fa la differenza per uno sviluppatore sono il metodo di lavoro e la logica che determina una scelta.
Quando mi viene chiesto di scegliere nuovi ragazzi per PC Cube la prima cosa che cerco di capire è se sto parlando con una persona smart. Mi fa piacere collaborare con professionisti che abbiano grosse competenze tecniche, ma nel caso intravedessi delle lacune so di poter aiutare un ragazzo a colmarle. Quello che mi interessa veramente è vedere la voglia di mettere in gioco le proprie skill e la propria personalità, la voglia di non fermarsi alla prima soluzione, ma di cercare costantemente altre strade più veloci e funzionali, e, non ultima, la voglia di aggiornarsi e imparare.”